Meditazione e tecniche di Found Poetry

Mantova
meditazione-metodo-caviardage Mantova
Orari del corso

Percorso di quattro incontri che combina la meditazione con tecniche di scrittura creativa. Il percorso è propedeutico al laboratorio permanente a cadenza mensile.

venerdì

ore 20.00 – 22.30

PERCORSO PROPEDEUTICO

Autunno 2018

12 ottobre 2018, 19 ottobre 2018, 9 novembre 2018, 23 novembre 2018

Inverno 2019

18 gennaio 2019, 25 gennaio 2019, 8 febbraio 2019, 15 febbraio 2019

Primavera 2019

3 maggio 2019, 10 maggio 2019, 24 maggio 2019, 31 maggio 2019

LABORATORIO PERMANENTE

ultimo venerdì del mese

28 settembre 2018

26 ottobre 2018

23 novembre 2018

21 dicembre 2018

25 gennaio 2019

22 febbraio 2019

22 marzo 2019

24 maggio 2019

Utile da sapere
  • Si pratica a piedi nudi e con un abbigliamento che sia il più confortevole possibile.
  • Ti suggeriamo un abbigliamento di colore chiaro per la pratica.
  • Ti puoi cambiare sul posto.

Nel libro della vita
molte pagine rimangono vuote:
non riempirle con i pensieri 
della tua mente.
Là il poeta che in te si nasconde
componga immagini di cielo:
con la sua parola divina tocchi
la tua immaginazione.

 

R. Tagore

 

 

Meditazione e tecniche di Found Poetry: una sperimentazione in atto

Nei quattro incontri e nel laboratorio permanente i partecipanti saranno condotti da Veronica Gambetti, insegnante di yoga, alla pratica meditativa tramite japa in un processo che dalla parola, pronunciata o ripetuta mentalmente, ci porta al contatto con un livello più profondo della coscienza individuale (subconscio). Paola Carpeggiani, psicoterapeuta, guiderà i praticanti nel percorso inverso di condensazione dell’esperienza del profondo in parola.

 

 

Nelle pratiche di meditazione dello yoga tantrico, particolare rilievo assume il suono, inteso come vibrazione (interiore ed esteriore) che ci permette di entrare in contatto con i vari aspetti della realtà (situazioni della vita, stati emotivi…) i quali, in analogia con quanto evidenziato dalla fisica moderna, che vede ogni fenomeno come riconducibile ad una certa quantità di energia, possiedono una propria lunghezza d’onda con la quale possiamo sintonizzarci. Nella cultura indiana, così come pure in quella occidentale, la parola (vac) possiede un vero e proprio potere creativo: la ripetizione (japa) di vac nella forma del mantra evoca movimenti corrispondenti e analogici nel profondo della coscienza del praticante.

 

 

Utilizzare la parola con modalità non ordinarie ci permette di dare voce ad emozioni nascoste, a parti del nostro intimo spesso in ombra e difficilmente accessibili. La parola “multisensoriale” diviene occasione creativa di espressione profonda e disvelamento della nostra unità psicosomatica; sperimentarla in un contesto  di meditazione potenzia la possibilità di stabilire un rapporto vitale con gli stati di coscienza più profondi attivati dalla pratica, un ponte tra  differenti livelli della nostra esperienza.

 

 

A tutti i partecipanti viene fornito il materiale indispensabile alla pratica: japamala da 108 grani ed il materiale per l’attività espressiva.

 

 

Il Progetto intende dare continuità alla sperimentazione ed all’osservazione dei processi individuali e di gruppo espressivi e trasformativi resi possibili dal connubio tra differenti tecniche liberamente ispirate alla Found Poetry ed una pratica di modificazione dello stato di coscienza quale è la meditazione nella millenaria tradizione dello Yoga.