Corso Hatha Yoga

Mantova
Corso Hatha Yoga Mantova
Orari del corso

martedì 

ore 6.30 – 7.45  /  ore 18.00 – 19.15  /  ore 19.30 – 20.45

mercoledì

ore 9.30 – 10.45

giovedì

ore 6.30 – 7.45   /  ore 18.00 – 19.15 ore 19.30 – 20.45

Utile da sapere
  • La prima lezione, in qualsiasi momento la si effettui, è di prova e gratuita: riteniamo importante conoscersi e sperimentare insieme.
  • È possibile prenotare la lezione di prova sia telefonicamente che tramite e-mail.
  • Compatibilmente con i tuoi impegni è possibile frequentare una o due volte a settimana.
  • Chi per lavoro è soggetto a turni troverà la possibilità di spostarsi da un corso all’altro concordando con l’insegnante il calendario.
  • Il Centro è dotato di tappetini, cuscini, coperte, cinture e mattoncini… devi solo portare te stesso!
  • Si pratica a piedi nudi e con un abbigliamento che sia il più confortevole possibile.
  • Ti suggeriamo un abbigliamento di colore chiaro per la pratica.
  • Ti puoi cambiare sul posto.

L’Hatha Yoga prepara il Raja Yoga,
la pratica ad ogni istante.

Gérard Blitz

 

QUALE YOGA?

Corso Hatha Yoga Mantova: punto di riferimento imprescindibile per Yoga Padma Niketan è lo Yogadarshana, la più antica tradizione yoga, che ha negli Yoga Sutra attribuiti a Patanjali il suo primo “manifesto” scritto (secolo II a.C. – V d. C.). Il percorso di otto membra del Raja Yoga delineato negli Yoga Sutra inizia da attitudini e comportamenti verso sé e verso il mondo che ci circonda (Yama e Nyama) per passare attraverso il corpo fisico e la sua immobilità (Asana), il respiro come forza che sostiene la vita (Pranayama), la conoscenza dei processi mentali (Pratyahara), il loro controllo nella concentrazione (Dharana) e la contemplazione (Dhyana) per approdare in una condizione di silenzio e di assorbimento meditativo (Samadhi).

 

Pur radicandosi saldamente in questa tradizione, il Centro propone corsi settimanali di Hatha Yoga, ritenendo questa pratica psicofisica un presupposto di grande importanza per poter accedere ad una maggiore consapevolezza di sé e agli aspetti più sottili della disciplina.

 

Il lavoro sul corpo è da considerarsi come una porta che introduce alla grande ricchezza di ogni piano della nostra esistenza.

 

Tradizionalmente a porre al centro della pratica il corpo, con la definizione di strumenti psicofisici volti al suo potenziamento al fine di percepirne la natura divina, è il Tantrismo. In questo ambito vennero delineate un insieme di tecniche note come Hatha Yoga, uno yoga  “Hatha”, ovvero “della forza”. Ma Hatha significa anche “sole e luna”, in una evidente metafora dell’unione e del superamento delle polarità che lo yogin deve effettuare prima di tutto nel suo essere psicofisico.

 

Considerando il proprio corpo come un tessuto di forze, lo yogin si adopera per percepire, controllare e indirizzare il flusso di energia che lo abita, utilizzando la mappa simbolica che gli fornisce la fisiologia yoga: le nadi, canali energetici, e i cakra, centri conduttori. Asana e pranayama (già presenti negli Yoga Sutra di Patanjali) vengono approfonditi e le norme di purificazione si fanno minuziose e complesse proprio perché più pure sono le nadi, meglio scorre in esse l’energia cosmica che trasforma ed espande il corpo e la mente del praticante.

 

Le posture diventano simbolica espressione delle possibilità e delle forme esistenziali: posture minerali (la montagna), posture vegetali (l’albero), posture animali (il leone), posture che esprimono le modalità d’essere dell’uomo (il devoto, l’eroe, etc..).

 

Nei secoli la tradizione dello yoga si è andata notevolmente trasformando, modellata dalle esigenze mutevoli di insegnanti e praticanti a livello mondiale.

 

Tuttavia proprio in riferimento al legame con le correnti tradizionali dello Yoga possiamo dire che la pratica proposta da Yoga Padma Niketan, in tutte le sue sfumature e specializzazioni, ha come finalità quella di far conoscere e sperimentare la dimensione dell’ascolto come strumento per esplorare i vari livelli del proprio essere (la sfera fisica, energetica, mentale, emozionale e spirituale) alla ricerca di momenti di equilibrio e di unione, nella speranza di affacciarsi ad altro e perseguendo una condizione di benessere duraturo e profondo. La fede nelle potenzialità degli esseri umani è la premessa imprescindibile: nell’uomo sono racchiuse immense possibilità latenti attivabili attraverso opportune tecniche.

 

Lo yoga è dunque uno strumento di grande potere, poiché conduce alla conoscenza di Sé, induce a credere nelle umane capacità di rigenerazione, nella possibilità di espansione e di crescita e spinge a cercare il senso ulteriore della vita.